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INCREMENTO DELLA PRODUTTIVITA’ DI VARIETA’ LOCALI DI LENTICCHIA (LENS CULINARIS MEDIK) ... PDF Print E-mail
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SEZ. 6-P-44

INCREMENTO DELLA PRODUTTIVITA’ DI varieta’ locali di LENTICCHIA (Lens culinaris Medik) MEDIANTE L’INOCULAZIONE, IN PIENO CAMPO, DI RIZOBI (Rhizobium leguminosarum biovar viciae) SELEZIONATI.

M. Zaccardelli, f. lupo, F. Campanile, a. del galdo, i. giordano

CRA-Centro di Ricerca per l’Orticoltura - Gruppo di Ricerca di Battipaglia. Strada Statale 18, n° 204, 84091, Battipaglia (SA). E-mail: This e-mail address is being protected from spam bots, you need JavaScript enabled to view it

Rhizobium leguminosarum biovar viciae, leguminose, M13-PCR, azotofissazione

Nel suolo vivono batteri, simbionti e non, in grado di fissare l’azoto atmosferico. Tra i simbionti, i rizobi sono quelli in grado di fissare l’azoto gassoso quando instaurano simbiosi con piante della famiglia delle leguminose. La fissazione biologica dell’azoto è estremamente importante in quanto rende disponibile alle piante e ai microrganismi del suolo, l’azoto atmosferico, diversamente non utilizzabile. Numerosi fattori influenzano la quantità di azoto fissata quali l’ambiente di coltivazione, la specie o la varietà di leguminosa e la natura genetica del rizobio. Riguardo questi ultimi, è ben documentato come alcuni ceppi di rizobio siano più efficienti di altri nell’azotofissazione e come specifici ceppi siano più efficienti quando instaurano simbiosi con alcune varietà piuttosto che con altre. Pertanto, l’impiego di un determinato binomio ceppo di rizobio/varietà può incrementare quantità e qualità della produzione, oltre che migliorare la fertilità del suolo. L’attività descritta nel presente lavoro ha riguardato la caratterizzazione molecolare di quarantotto isolati di Rhizobium leguminosarum biovar viciae (quarantuno isolati da semi di quattordici varietà e sette da piante coltivate di lenticchia) eseguita al fine di individuare i diversi genotipi (aplotipi) di rizobio da valutare, in pieno campo, per la capacità di incrementare, quando inoculati, la produttività di due varietà di Lens culinaris Medik. L’analisi del polimorfismo del DNA ha evidenziato una bassissima variabilità genetica tra gli isolati ottenuti da seme (solo quattro aplotipi) e un’altissima variabilità genetica tra i rizobi isolati da piante (sette aplotipi su sette isolati). Questa notevole variabilità, riscontrata in particolare tra i rizobi isolati da piante, è in accordo con quanto osservato in un precedente lavoro condotto su rizobi isolati da pisello e confermerebbe la notevole specificità dell’interazione tra rizobi e piante. Tra gli undici aplotipi di rizobio inoculati su lenticchia in pieno campo (a Guardia Perticara – PZ), quattro sono risultati particolarmente interessanti per i significativi incrementi di produzione (dal 27 al 40 %) che hanno determinato nell’ecotipo di Colfiorito. Nessun ceppo ha invece incrementato in modo significativo la produzione di granella dell’ecotipo di Colliano.

Ricerca finanziata dal MiPAAF con fondi C.I.P.E. (Delibera 17/2003)

 
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